27/11/2008
Installare Google Chrome su Linux.
Lo so che è stato spiegato un po' ovunque... però siccome io provo dei programmi e poi scrivo l'articolo, ho deciso di spiegarvi come installare Google Chrome (il browser Internet di Google) su Linux, in particolare sulle distribuzioni della famiglia Ubuntu. Per il momento non esiste una versione di Chrome per Linux, l'unico modo per installare questo browser sulla vostra distribuzione è affidarsi a Wine o progetti derivati da questo come per esempio quello che vi spiegherò io che utilizza CrossOver. Il progetto si chiama CrossOver Chromium.
Per poter utilizzare Chrome scaricate ed installate il seguente pacchetto:
per Ubuntu a 32 bit: cxchromium_0.9.0-1_i386.deb
per Ubuntu a 64 bit: ia32-cxchromium_0.9.0-1_amd64.deb
Finita l'installazione troverete una nuova voce "CrossOver Chromium" nel menù delle applicazioni dalla quale potrete avviare "Chromium".
Una volta avviato potrete verificare voi stessi le sue prestazioni che io giudico abbastanza buone per un programma emulato.
26/11/2008
Gobby, un utile editor collaborativo.
Poco tempo fa ho scoperto l'esistenza di Gobby, un editor collaborativo scritto in GTK. Ciò che lo rende diverso dagli altri editor di testo è il fatto di integrare una chat e permettere a più utenti collegati in rete di lavorare sullo stesso file facendo vedere in tempo reale le modifiche.
Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install gobby
Finita l'installazione lo troverete nel menù delle applicazioni sotto la voce "Sviluppo".
Una volta aperto Gobby si presenta così:
Adesso avete due opzioni, creare una sessione o accedere ad una già esistente.
Per creare una sessione fate clic sul pulsante "Crea sessione...", nella finestra che appare se avete già creato una sessione apritela, altrimenti inserite il vostro nome, scegliete una password, selezionate un colore con cui verranno evidenziate le vostre modifiche ed infine fate clic sul pulsante "Avvia".
Per accedere ad una sessione già creata da un altro utente fate clic sul pulsante "Accedi sessione...". Nella finestra che appare, in corrispondenza di "Host", inserite l'indirizzo ip del pc su cui è stata avviata la sessione, inserite il vostro nome, selezionate un colore con cui verranno evidenziate le vostre modifiche ed infine fate clic sul pulsante "OK".
Adesso potete modificare un file che è stato messo in condivisione con gli altri utenti della sessione, ne potete creare uno nuovo o aprirne uno dal vostro pc. Nella parte bassa della finestra avrete la finestra di chat con cui poter comunicare con gli altri utenti della sessione.
Per il resto Gobby si comporta come un normale editor di testo. Nelle preferenze potete impostare la larghezza delle tabulazioni, il rientro automatico, il tipo di carattere usato, ecc.
Io l'ho trovato molto utile soprattutto quando ho dovuto modificare un file insieme ad un mio amico e non potevamo farlo di presenza. Penso però che se ci sono più persone per modificare uno stesso file si rischia di fare qualche pasticcio. Provatelo e vedrete che è utilissimo.
Emanuele
25/11/2008
Fate parlare Linux con Festival.
Festival, un programma simile ad eSpeak, è un sintetizzatore vocale utilizzabile dal terminale. È multilingue e oltre all'Inglese supporta anche l'Italiano.
Per installarlo usate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install festival
Per poter utilizzare la voce italiana dovete installare il pacchetto festlex-ifd e poi il pacchetto festvox-italp16k che contiene la voce femminile e/o il pacchetto festvox-itapc16k con quella maschile.
sudo apt-get install festlex-ifd festvox-italp16k festvox-itapc16k
Se invece desiderate avere le voci in altre lingue basta fare un giro su Synaptic e selezionare il pacchetto più adatto alle vostre esigenze.
Finita l'installazione aprite un terminale e digitate il comando "festival" senza virgolette e vi comparirà:
festival>
digitate:
(voice_pc_diphone)
premete invio e successivamente digitate:
per usare la voce maschile:
(voice_pc_diphone)
per usare quella femminile:
(voice_lp_diphone)
adesso digitando:
(SayText "Prova")
sentirete Linux parlare e dire "Prova".
Dopo aver verificato che tutto funzioni potete create un file .festivalvarsrc nella vostra cartella home; apritelo con il vostro editor di testo preferito (per esempio Kate) e scriveteci queste due righe:
(set! main-path "/usr/share/festival") (set! load-path (cons main-path load-path))
Chiudete e salvate il file.
Adesso aprite il file nascosto .festivalrc che si trova anche lui nella vostra cartella home e copiateci queste righe:
(set! main-path "/usr/share/festival") (set! libdir main-path) (set! lexdir (path-append libdir "dicts"))
l'ultima riga da copiare sarà questa se desiderate avere la voce femminile:
(set! voice_default 'voice_lp_diphone)
oppure questa per avere quella maschile:
(set! voice_default 'voice_pc_diphone)
fatto ciò, salvate e chiudere il file.
Adesso potete avviare Festival e la voce predefinita sarà già impostata, e quindi non vi resta che digitare una frase da far leggere al programma:
(SayText "Adesso la voce predefinita è impostata")
Festival può anche leggere un file ti testo, per far questo aprite un terminale, posizionatevi nella cartella contenente il file da leggere e digitate:
festival --tts nome_file.txt
oppure se preferite digitate il percorso in cui si trova il file, per esempio:
festival --tts /home/emanuele/nome_file.txt
Io però continuo a preferire eSpeak, giudicate voi.
Emaunele
08:02
Scritto da: ciaolinux
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24/11/2008
Convertire le pagine HTML in PDF con HtmlDoc.
Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install htmldoc
Finita l'installazione aprite la finestra "Esegui applicazione..." e digitate "htmldoc" senza virgolette.
All'apertura il programma si presenta così:
Nella scheda "Input" facendo clic sul pulsante "Add Files..." selezionate uno alla volta il o i file HTML che volete convertire
Invece, fate clic sul pulsante "Add URL..." se volete inserite uno alla volta l'url delle pagine HTML che volete convertire.
Nell'esempio che vi propongo ho trasformato un mio articolo in pdf andando ad inserire l'url.
Tenete presente che l'ordine in cui andate ad inserire le pagine HTML viene conservato.
Selezionate una delle tre voci in corrispondenza di "Document Type":
- Book se volete creare un file pdf con una copertina e un indice costruito automaticamente.
- Continuous se non volete lasciare spazi bianchi nella trasformazione da pagine web in pagine pdf.
- Web Page se volete, al contrario della precedente opzione, far cominciare le pagine del pdf con gli spazi delle pagine web.
Nel mio caso ho scelto l'opzione "Web Page".
Nella scheda "Output" scegliete se volete creare un file pdf o ps, inserite il suo nome insieme per percorso della cartella in cui verrà salvato ed eventualmente selezionate un livello di compressione per le immagini jpeg.
Nella scheda "Page" potete regolare le dimensioni del foglio che verrà utilizzato, il suo senso, la dimensione dei margini ecc.
Nella scheda "Colors" potete scegliere il colore del testo, dei collegamenti, se scegliere un'immagine o un colore di sfondo. Se desiderate che i collegamenti siano sottolineati selezionate, in corrispondeza della voce "Link Style", l'opzione "Underline", altrimenti "Plain".
Nella scheda "Fonts" potete modificare tutto quello che riguarda il tipo e la dimensione del carattere, compresa l'interlinea. Per la codifica dei caratteri "Character Set" , iso-8859-1 corrisponde alla codifica usata nei paesi dell'Europa occidentale, se utilizzate la codifica iso-8859-15 vi verranno riconosciuti anche alcuni simboli speciali come "€". Devo ammettere però che il riconoscimento degli accenti non funziona bene per tutte le pagine anche se si cambia la codifica.
Nella scheda "PDF" potete modificare le impostazioni del pdf che verrà creato tra le quali anche la versione del pdf, io vi consiglio di mettere la 1.4 che dovrebbe essere riconosciuta senza problemi di compatibilità.
Nella scheda "Security" potete impostare una password per il pdf.
Adesso non vi resta che fare clic sul pulsante "Generate" per creare il vostro pdf.
Finita l'elaborazione non vi resta che aprire il pdf appena generato e guardare il risultato.
23/11/2008
Convertire le pagine HTML in PDF con wKhtmlToPdf.
wKhtmlToPdf è un piccolo programma da riga di comando che permette di convertire le pagine HTML in documenti PDF o PS.
L'installazione avviene da sorgente.
Per prima cosa assicuratevi di aver installato tutte le dipendenze richieste dal programma, quindi digitate in un terminale:
sudo apt-get install libqt4-dev qt4-dev-tools cmake
Adesso scaricate il seguente archivio: wkhtmltopdf-0.3.tgz
Posizionatevi nella cartella dove l'avete salvato ed estraetelo:
tar -xvzf wkhtmltopdf-0.3.tgz
spostatevi nella cartella appena creata:
cd wkhtmltopdf-0.3
e digitate, sempre in un terminale:
cmake -D CMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr .
mi raccomando, il comando deve terminare con "/usr .", fate attenzione quando lo copiate.
Se non ci sono errori digitate:
make
e poi:
sudo make install
Se non ci sono errori l'installazione è andata a buon fine.
Adesso non vi resta che aprire un terminale e digitare:
wkhtmltopdf indirizzo_pagina_html documento.pdf
dove andrete a sostituire ad "indirizzo_pagina_html" l'url della pagina che volete convertire oppure il nome del file memorizzato nella cartella in cui avete digitato il comando ed a "documento.pdf" il nome del file pdf che verrà creato.
Esempio per indirizzo url:
wkhtmltopdf http://ciaolinux.myblog.it/ documento.pdf
Esempio per un file locale:
wkhtmltopdf home.html documento.pdf
Se volete potete usare lo stesso comando ma per creare un file ps, basta sostituire l'estensione .ps a .pdf quando digitate il comando per la conversione:
wkhtmltopdf indirizzo_pagina_html documento.ps
08:00
Scritto da: ciaolinux
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22/11/2008
Criptare i messaggi su Pidgin.
Pidgin-Encryption è un plugin per Pidgin che consente di criptare le comunicazioni effettuare con qualunque protocollo supportato per poter comunicare in tutta sicurezza.
Questo plugin ha le seguenti caratteristiche:
- crea in automatico le chiavi pubbliche e private;
- trasmette la vostra chiave pubblica agli altri utilizzatori;
- registra le chiavi degli altri utilizzatori e vi avverte quando vengono modificate;
- salva le chiavi all'interno di alcuni file in chiaro in modo da poterle recuperare in caso di bisogno;
- individua automaticamente se state discutendo con qualcuno che utilizza Pidgin;
Naturalmente, quando volete chattare crittando i vostri messaggi, anche il vostro interlocutore deve usare Pidgin ed avere il plugin abilitato.
Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install pidgin-encryption
Finita l'installazione aprite Pidgin, andate in Strumenti>Plugin e nella fisetra che appare spuntate la voce "Pidgin-Encryption".
Fatto ciò potete fare clic sul pulsante "Configura il plugin" per poter modificare le preferenze. Nella finestra che appare, nella scheda "Configura" potete stabilire la cartella dove verranno salvati i file chiave in chiaro, se accettare automaticamente le chiavi, ecc.
Nella scheda "Chiavi locali" potete vedere la vostra chiave ed eventualmente generarne una nuova.
Adesso non vi resta che aprire una finestra di conversazione, vi apparirà un lucchetto di colore grigio scuro, facendoci clic sopra con il destro o sinistro del mouse selezionare "Abilita Crittazione".
Verrà inviata una richiesta al vostro interlocutore e se anche lui usa Pidgin con il plugin in questione, se non avete selezionato l'accettazione automatica delle chiavi, vi verrà richiesto di accettare e salvare la chiave.
Adesso siete sicuri che i vostri messaggi inviati/ricevuti sono criptati, a dimostrarlo è la presenza dei due lucchetti verdi nella parte alta della finestra della conversazione.
Se volete terminare la crittazione dei messaggi non vi resta che fare clic sul lucchetto verde e selezionare "Disabilita Crittazione".
21/11/2008
Creare una cartella cifrata con EncryptedPrivateDirectory
EncryptedPrivateDirectory, disponibile per Ubuntu 8.10, permette di creare una cartella di base per tutti gli utenti dove memorizzare i dati sensibili usando la cifratura del filesystem. La cartella si trova nell'Home dell'utente con il nome di Private (~/Private), i permessi 700 (lettura, scrittura ed esecuzione e nessun permesso per tutti gli altri utenti) e punto di mount automatico al login.
Per creare la vostra cartella criptata installate ecryptfs-utils, per far questo usate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install ecryptfs-utils
Impostate la vostra cartella criptata digitando in un terminale:
ecryptfs-setup-private
Inserite la vostra password e scegliete una password per il mount o generatene una.
Consiglio: salvate entrambe le password in un luogo sicuro, saranno richieste se dovere recuperare i dati manualmente.
Terminate la sessione e rifate il login per effettuare il mount.
Dopo aver effettuato l'accesso del vostro utente, tutti i contenuti,file o cartelle, salvati nella cartella ~/Private saranno cifrati quando verranno scritti sul disco nella cartella nascosta ~/.Private.
Un esempio di utilizzo di EncryptedPrivateDirectory può essere quello di mettere al sicuro il contenuto delle cartelle .evolution/, .ssh/ e .gpg/ in ~/Private e rimpiazzare queste con un collegamento simbolico.
Per far questo assicuratevi che l'applicazione di cui volete mettere al sicuro i dati (per esempio Firefox o Evolution) non è in esecuzione. Per far ciò digitate in un terminale:
ps -ef | grep firefox
dove "firefox" è il nome del programma che volere verificare se il programma è in esecuzione. Vi compariranno una o due righe simili a questa
emanuele 6105 5954 12 18:27 ? 00:04:23 /usr/lib/firefox-3.0.3/firefox
emanuele 7169 7077 0 19:02 pts/1 00:00:00 grep firefox
Se avete come risposta due righe significa che il programma è in esecuzione, altrimenti se avete solo una riga il programma è chiuso.
Adesso spostate la cartella dell'applicazione contenente i dati da mettere al sicuro (per esempio ~/.mozilla o ~/.evolution) in ~/Private.
mv ~/.evolution ~/Private
Adesso create un link simbolico tra la vecchia cartella e la nuova protetta:
ln -s ~/Private/.evolution ~/.evolution
Per eliminare la cartella cifrata assicuratevi che si vuota, digitate in un terminale:
ecryptfs-umount-private
rendete scrivibile la cartella ~/Private digitando:
chmod 700 ~/Private
rimuovete le cartelle create da EncryptedPrivateDirectory digitando:
rm -rf ~/Private ~/.Private ~/.ecryptfs
Disintallate i pacchetti ormai non più necessari digitando:
sudo apt-get remove ecryptfs-utils libecryptfs0
Questo articolo è una mia traduzione personalizzata di quello presente nella documentazione di Ubuntu che potete leggere al seguente indirizzo: https://help.ubuntu.com/community/EncryptedPrivateDirectory
Emanuele
20/11/2008
Modificare GRUB con QGRUBEditor.
QGRUBEditor è un programma simile a StartUp Manager che permette di modificare il bootloader GRUB.
Per installarlo utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install qgrubeditor
Finita l'installazione lo troverete nel menù delle applicazioni sotto la voce "Sistema".
All'avvio di QGRUBEditor vi verrà richiesta la password per poter avviare il programma, inseritela a fate clic sul pulsante "OK".
Adesso si aprirà una finestra informativa che vi dice che ogni volta QGRUBEditor accede ad un file viene creata automaticamente una copia di sicurezza per prevenire le perdite di dati. Il file di backup verrà si chiamerà come il file originale più il suffisso "_".
La grafica del programma è molto intuitiva. Nella scheda "GRUB Entries" potete modificare l'ordine delle varie voci di GRUB, cancellarne alcune, rinominarle ecc.
Nella scheda "GRUB Settings" potete impostare il numero di secondi del Timeout (di base è 10) per la scelta predefinita di GRUB, scegliere la voce predefinita del menù, impostare una password per il bootloader (Password), impostare il colore dello sfondo e delle scritte (Colors), scegliere un'immagine di sfondo (Splash Image).
Ricordatevi che i cambiamenti che effettuate sono immediati, quindi siate cauti nel modificare GRUB perché altrimenti rischiate di rendere impossibile l'avvio del vostro sistema.
Per ripristinare il file di backup è sufficiente andare in Tools>Restore File, nella finestra che appare nel primo campo nominato "Source" inserite il file di backup e nel campo "Target" il file da ripristinare.Per KDE4 è disponibile un programma equivalente di nome KGRUBEditor.
Emanuele
19/11/2008
Creare DVD, DIVX e video CD con DeVeDe.
Oggi vi voglio parlare di DeVeDe, un programma molto semplice da usare, che vi permette di creare DVD, DIVX, Video CD e Super Video CD a partire da molti formati video (avi, mpg, ecc.).
Per installare DeVeDe utilizzate Synaptic oppure digitate in un terminale:
sudo apt-get install devede
Finita l'installazione lo trovate nel menù delle applicazioni sotto la voce "Multimedia" o "Audio e Video".
All'apertura vi comparirà una finestra in cui dovrete cliccare sul pulsante corrispondente al disco che volete creare, nel mio esempio ho scelto di creare un DVD e quindi ho fatto clic su "Video DVD".
La finestra che appare ha una grafica molto intuitiva.
Nella parte destra della finestra, nel riquadro "Files" facendo clic sul pulsante "Aggiungi" si aprirà una finestra dove potrete aggiungere i vostri file video.
Nella parte sinistra della finestra principale, nel riquadro "Titoli" è possibile inserire i titoli o capitoli del DVD che verrà creato. Per inserire un nuovo capitolo fate clic sul pulsante "Aggiungi"; per modificare un titolo, selezionatelo e fate clic sul pulsante "Proprietà". Nella finestra che appare selezionate il nome del titolo e una delle azioni disponibili.
DeVeDe permette anche di creare un menù per il vostro DVD, facendo clic sul pulsante "Menu opzioni" vi comparirà una finestra dove potete scegliere lo sfondo del menù, il suo formato ed il carattere del menù.
Per vedere l'anteprima del menù basta fare clic sul pulsante "Menu anteprima".
Sistemate le altre opzioni che mette a disposizione DeVeDe potete far clic sul pulsante "Avanti" per iniziare la creazione dell'immagine DVD.
Vi comparirà una finestra che vi chiede il nome dell'immagine iso del DVD (di base è "movie") e la cartella dove verrà salvata, selezionatela e fate clic sul pulsante "OK".
Adesso vi comparirà una finestra di avanzamento simile a questa:
Terminata l'elaborazione non vi resta che masterizzare l'immagine iso creata con il vostro programma di masterizzazione preferito.
Per creare DIVX, Video CD e Super Video CD il procedimento è ancora più semplice di quello per la creazione dei DVD perché non avete né menù né titoli e capitoli. La finestra per la creazione è molto intuitiva e quindi non sto a spiegarvi come fare un CD Video ecc.
Emanuele
18/11/2008
Plugin Googlubuntu per Firefox.
Vi ricordate quando vi avevo parlato di Googlubuntu, il motore di ricerca per la distribuzione Ubuntu? L'altro giono ho scoperto che è stato creato un plugin per Firefox; in pratica se avete la barra di ricerca con Yahoo, Google, ecc. installando questo plugin andrete ad aggiungere anche Googlubuntu.
Per l'installazione andate al seguente indirizzo: http://www.googlubuntu.com/
Nella pagina che viene caricata fate clic sul collegamento "Install Googlubuntu plugin for Firefox", vi comparirà una finestra di Firefox come questa:
Se volete iniziare ad usare subito il plugin spuntate la voce "Inizia ad usarlo subito" e fate clic sul pulsante "Aggiungi".
Adesso nella barra di ricerca avrete anche Googlubuntu.
Emanuele







































